Calcolo Tredicesima 2026
Scopri quanto ti spetta di tredicesima netta. Inserisci la retribuzione lorda mensile e i mesi lavorati nell'anno: applichiamo contributi INPS e IRPEF (senza detrazioni, come avviene davvero sulla gratifica).
📅 Aggiornato a giugno 2026 · Metodo e fonti
Come si calcola la tredicesima
La tredicesima mensilità (o gratifica natalizia) è una retribuzione aggiuntiva che si percepisce di solito a dicembre. In linea generale è pari a una mensilità lorda, riproporzionata ai mesi di lavoro effettivi nell'anno.
Maturazione (ratei)
Si matura un dodicesimo per ogni mese lavorato. Le frazioni di mese superiori a 15 giorni contano come mese intero. Chi ha lavorato tutto l'anno percepisce la tredicesima piena; chi è stato assunto in corso d'anno riceve i ratei maturati.
Dal lordo al netto
Sulla tredicesima lorda si applicano:
- Contributi INPS (9,19% per il dipendente).
- IRPEF all'aliquota corrispondente al reddito, senza le detrazioni da lavoro dipendente: per questo la tredicesima è tassata di più di una mensilità ordinaria.
Le addizionali regionali e comunali, di norma, non vengono trattenute sulla tredicesima.
Esempio pratico di calcolo
Prendiamo un dipendente con retribuzione lorda mensile di 2.000 € che ha lavorato tutti i 12 mesi dell'anno e ha un'aliquota IRPEF marginale del 23% (reddito annuo entro 28.000 €). Ecco come si passa dal lordo al netto della tredicesima:
| Voce | Importo |
|---|---|
| Tredicesima lorda (1 mensilità × 12/12) | 2.000,00 € |
| − Contributi INPS (9,19%) | −183,80 € |
| = Imponibile IRPEF | 1.816,20 € |
| − IRPEF (23%, senza detrazioni) | −417,73 € |
| = Tredicesima netta | 1.398,47 € |
Nota come il netto (1.398,47 €) sia più basso del netto di una busta paga ordinaria con lo stesso lordo: la differenza è dovuta all'assenza delle detrazioni da lavoro dipendente, che sulle mensilità normali riducono l'IRPEF. Se il dipendente avesse lavorato solo 6 mesi, la tredicesima lorda sarebbe la metà (1.000 €) e tutti gli importi si dimezzerebbero proporzionalmente.
Errori comuni e cose da sapere
- Confondere lordo e netto: "una mensilità" di tredicesima è una mensilità lorda, non il netto che ricevi ogni mese. Il netto della tredicesima è quasi sempre inferiore.
- Dimenticare i ratei: se sei stato assunto o hai cambiato lavoro in corso d'anno, ti spetta solo la quota maturata (un dodicesimo per ogni mese, con le frazioni oltre i 15 giorni contate come mese intero).
- Aspettarsi le detrazioni: molti si sorprendono del netto "basso". È normale: le detrazioni sono già state applicate sulle dodici mensilità ordinarie.
- Aliquota IRPEF sbagliata: l'aliquota da applicare è quella marginale, cioè relativa allo scaglione più alto raggiunto dal tuo reddito annuo complessivo, non necessariamente il 23%.
Domande frequenti
Quando viene pagata la tredicesima?
Solitamente entro la prima metà di dicembre, prima delle festività natalizie. Alcuni contratti prevedono date diverse.
La tredicesima spetta anche part-time o ai neoassunti?
Sì. Per il part-time è proporzionata all'orario; per i neoassunti è proporzionata ai mesi lavorati nell'anno.
Perché il netto è inferiore a una busta paga normale?
Perché mancano le detrazioni da lavoro dipendente, già applicate sulle altre mensilità: l'IRPEF sulla tredicesima è quindi più alta a parità di lordo.
La tredicesima matura durante malattia o maternità?
In genere sì: i periodi di malattia e di maternità obbligatoria sono utili alla maturazione. L'aspettativa e i permessi non retribuiti, invece, possono ridurre i ratei. Le regole precise dipendono dal CCNL applicato.
La tredicesima è pignorabile?
Sì, negli stessi limiti dello stipendio (di norma fino a un quinto per debiti ordinari, con soglie diverse per crediti alimentari o tributari).
Contenuto a cura della redazione di CalcolaTasse · ultima revisione 4 luglio 2026 · metodo e fonti.