Come si calcola lo stipendio netto dal lordo (2026)

📅 Aggiornato a luglio 2026 · a cura della redazione di CalcolaTasse

Quando ricevi un'offerta di lavoro, la cifra sul contratto è quasi sempre lorda annua (la RAL). Ma quello che conta davvero è quanto arriva sul conto ogni mese. In questa guida vediamo, passo per passo, come si passa dallo stipendio lordo al netto nel 2026: contributi, tasse, detrazioni e le novità sul cuneo fiscale.

Vuoi solo il risultato? Usa il calcolatore dello stipendio netto: inserisci la RAL e ottieni subito il netto mensile con tutti i dettagli. Questa guida ti spiega cosa c'è dietro il numero.

1. Dal lordo al netto: i tre passaggi

Trasformare lo stipendio lordo in netto significa togliere, nell'ordine, tre componenti:

  1. Contributi previdenziali INPS a carico del lavoratore.
  2. IRPEF (l'imposta sui redditi), calcolata a scaglioni.
  3. Addizionali regionale e comunale.

Da questi si aggiungono poi le detrazioni da lavoro dipendente e le eventuali misure a sostegno del reddito, che riducono l'imposta o aumentano il netto. Vediamoli uno alla volta.

2. I contributi INPS

Il primo prelievo sullo stipendio lordo sono i contributi previdenziali: servono a costruire la tua futura pensione. Per un lavoratore dipendente del settore privato la quota a suo carico è in genere il 9,19% della retribuzione lorda (può salire al 9,49% oltre una certa fascia di reddito).

Attenzione: il datore di lavoro versa anche una quota molto più alta a proprio carico (circa il 24-30%), ma quella non compare in busta paga perché non è trattenuta a te. Se ti interessa quanto costa davvero un dipendente all'azienda, vedi il calcolo del costo del lavoro.

Sottraendo i contributi dalla retribuzione lorda si ottiene l'imponibile fiscale, cioè la base su cui si calcola l'IRPEF.

3. L'IRPEF a scaglioni 2026

L'IRPEF è un'imposta progressiva: l'aliquota aumenta con il reddito, ma solo sulla parte che ricade in ciascuno scaglione. Per il 2026 gli scaglioni sono tre:

Scaglione di redditoAliquota
Fino a 28.000 €23%
Da 28.000 a 50.000 €35%
Oltre 50.000 €43%

Un errore comune è pensare che, superando i 28.000 €, tutto il reddito venga tassato al 35%. Non è così: i primi 28.000 € restano al 23% e solo la parte eccedente è tassata al 35%. Per questo si parla di aliquota marginale (quella dell'ultimo euro guadagnato) e aliquota media (l'imposta totale divisa per il reddito).

4. Le detrazioni da lavoro dipendente

L'IRPEF calcolata sugli scaglioni è l'imposta "lorda". Da questa si sottraggono le detrazioni da lavoro dipendente, che spettano in misura decrescente all'aumentare del reddito e si azzerano intorno ai 50.000 €. Sono il motivo per cui, su redditi bassi, l'IRPEF effettivamente pagata è molto contenuta o addirittura nulla.

A queste possono aggiungersi altre detrazioni (per familiari a carico, spese sanitarie, ristrutturazioni, interessi sul mutuo prima casa), che però in busta paga vengono in genere conteggiate in sede di conguaglio o dichiarazione dei redditi.

5. Il taglio del cuneo fiscale 2026

Dal 2025-2026 è diventata strutturale la misura di riduzione del cuneo fiscale, che sostituisce il vecchio "bonus" in busta paga. Funziona su due fasce:

Il risultato è un netto mensile più alto per la maggior parte dei lavoratori dipendenti a reddito medio-basso.

6. Le addizionali regionale e comunale

Infine ci sono le addizionali IRPEF, che variano in base a dove risiedi. L'addizionale regionale oscilla in genere tra l'1,23% e il 3,33%; quella comunale arriva fino allo 0,9%. Vengono trattenute in busta paga di norma l'anno successivo, in rate mensili.

Esempio completo: RAL di 30.000 €

Mettiamo insieme tutti i pezzi per un dipendente con RAL di 30.000 € su 13 mensilità, senza familiari a carico:

VoceImporto annuo
Retribuzione annua lorda (RAL)30.000,00 €
− Contributi INPS (9,19%)−2.757,00 €
= Imponibile IRPEF27.243,00 €
− IRPEF netta (dopo detrazioni)≈ −4.900,00 €
+ Taglio del cuneo fiscale≈ +1.000,00 €
= Netto annuo (circa)≈ 23.300 €
Netto mensile su 13 mensilità≈ 1.790 €

Gli importi sono arrotondati e non tengono conto delle addizionali del tuo comune specifico: per un calcolo preciso e personalizzato usa il calcolatore dello stipendio netto, che applica automaticamente scaglioni, detrazioni e cuneo fiscale 2026.

Domande frequenti

Perché dal lordo al netto si perde circa un terzo?

Tra contributi INPS (9,19%) e IRPEF, un reddito medio perde in busta paga circa il 25-35%. La percentuale sale con il reddito, perché l'IRPEF è progressiva e le detrazioni diminuiscono.

Quante mensilità considerare, 12, 13 o 14?

Dipende dal CCNL. La maggior parte dei contratti prevede 13 mensilità (con la tredicesima); alcuni anche la quattordicesima. Il netto mensile "spalmato" cambia a seconda del numero di mensilità su cui dividi il netto annuo.

Il netto è uguale per tutti a parità di lordo?

No. A parità di RAL, il netto cambia in base a familiari a carico, comune di residenza (addizionali), eventuali altri redditi e detrazioni personali. Il calcolatore fornisce una stima standard.

Fonti ufficiali: Agenzia delle Entrate (scaglioni IRPEF e detrazioni 2026) · INPS (aliquote contributive) · Normattiva (TUIR, Legge di Bilancio 2026).
Continua con: Regime forfettario 2026 · calcolatori stipendio netto, tredicesima, TFR.

Contenuto a cura della redazione di CalcolaTasse · ultima revisione 5 luglio 2026 · metodo e fonti. Le informazioni hanno scopo divulgativo e non costituiscono consulenza fiscale.