Regime forfettario 2026: guida completa

📅 Aggiornato a luglio 2026 · a cura della redazione di CalcolaTasse

Il regime forfettario è il regime fiscale agevolato più usato da liberi professionisti, ditte individuali e piccole partite IVA in Italia. Offre un'imposta unica ridotta e una contabilità semplificata. In questa guida vediamo chi può accedervi, come si calcolano tasse e contributi nel 2026 e quando conviene davvero.

Per fare subito i conti sul tuo caso usa il calcolatore del regime forfettario: inserisci fatturato e codice ATECO e ottieni imposta, contributi e netto. Qui spieghiamo come funziona.

Come funziona il regime forfettario

A differenza del regime ordinario, nel forfettario non si deducono i costi reali: il reddito imponibile si determina in modo forfettario, applicando al fatturato un coefficiente di redditività fissato per categoria di attività. Sul reddito così ottenuto si paga un'unica imposta sostitutiva che rimpiazza IRPEF, addizionali e IVA.

I vantaggi principali: niente IVA in fattura, niente ritenuta d'acconto, contabilità semplificata ed esonero dagli ISA (indici di affidabilità fiscale).

I requisiti di accesso 2026

Superata la soglia degli 85.000 € si esce dal regime dall'anno successivo; se invece si superano i 100.000 €, l'uscita è immediata con applicazione dell'IVA da quel momento.

I coefficienti di redditività

Il coefficiente indica quale percentuale del fatturato è considerata reddito imponibile. Ecco i principali:

Tipo di attivitàCoefficiente
Professionisti e servizi (molti ATECO)78%
Commercio all'ingrosso e al dettaglio40%
Industrie alimentari e delle bevande40%
Commercio ambulante di alimentari40%
Intermediari del commercio62%
Costruzioni e attività immobiliari86%
Altre attività economiche67%

La parte restante del fatturato (ad esempio il 22% per i professionisti al 78%) è considerata "costo forfettario" e non è tassata: è il modo in cui il regime riconosce le spese senza doverle documentare.

L'imposta sostitutiva: 5% o 15%

Sul reddito imponibile si applica l'imposta sostitutiva:

I contributi INPS

Oltre all'imposta, il forfettario versa i contributi previdenziali, che dipendono dalla cassa di appartenenza:

Esempio di calcolo: professionista con 40.000 € di fatturato

Prendiamo un consulente (coefficiente 78%) al primo anno di attività, iscritto alla Gestione Separata:

VoceImporto
Fatturato annuo40.000,00 €
Reddito imponibile (78%)31.200,00 €
− Contributi INPS (≈26,07%)−8.134,00 €
Base imponibile netta (dopo contributi)23.066,00 €
− Imposta sostitutiva 5% (start-up)−1.153,00 €
= Reddito netto stimato≈ 30.713 €

Nota: i contributi INPS sono deducibili dal reddito imponibile ai fini dell'imposta sostitutiva. Per il calcolo esatto sul tuo codice ATECO usa il calcolatore del regime forfettario.

Quando conviene il forfettario

Il forfettario è quasi sempre vantaggioso per chi ha pochi costi reali: se le tue spese effettive sono inferiori al costo forfettario riconosciuto dal coefficiente, guadagni. Al contrario, chi ha costi elevati (magazzino, dipendenti, investimenti) potrebbe trovare più conveniente il regime ordinario, dove i costi si deducono per intero. Vale sempre la pena confrontare i due scenari con un commercialista.

Domande frequenti

Nel forfettario si applica l'IVA?

No. Chi è in regime forfettario non addebita l'IVA in fattura e non la detrae sugli acquisti. In fattura si indica la dicitura relativa all'esclusione ai sensi della L. 190/2014.

Posso passare dal forfettario all'ordinario e viceversa?

Sì. Si può optare per l'ordinario o rientrare nel forfettario rispettando i requisiti. L'uscita è obbligatoria se si superano gli 85.000 € (dall'anno dopo) o i 100.000 € (subito).

I contributi INPS si pagano anche senza guadagni?

Per artigiani e commercianti sì: i contributi sul minimale sono dovuti a prescindere dal reddito. Nella Gestione Separata, invece, i contributi sono proporzionali al reddito effettivo.

Fonti ufficiali: Agenzia delle Entrate (regime forfettario, coefficienti) · INPS (Gestione Separata, artigiani e commercianti) · Normattiva (L. 190/2014).

Contenuto a cura della redazione di CalcolaTasse · ultima revisione 5 luglio 2026 · metodo e fonti. Le informazioni hanno scopo divulgativo e non costituiscono consulenza fiscale.